L’Ordine del Chaos

Prima del mare e della terra e del cielo che tutto ricopre, unico e indistinto era l’aspetto della natura in tutto l’universo, e lo dissero Caos, mole informe e confusa, nient’altro che peso inerte, ammasso di germi discordi di cose mal combinate. […] nulla riusciva a mantenere una sua forma, ogni cosa contrastava le altre, poichè nello stesso corpo il freddo lottava con il caldo, l’umido con l’asciutto, il molle col duro, il peso con l’assenza di peso. Un Dio, e una più benigna disposizione della natura sanò quei contrasti: separò dal cielo la terra, dalla terra le onde, e distinse dall’aria spessa il cielo puro.

Cosi inizia il più grande corpus mitico che sia mai stato tramandato, le Metamorfosi di Ovidio. Senza alcuna pretesa di esse quel Dio di cui parla, questa sezione vuole rendere leggibili quei pensieri raggomitolati nella testa che non riescono ad uscire. Pensieri che vorresti urlare ma che, come folla che si accalca verso una sola piccola uscita, rimangono bloccarti.